Ultima modifica: 24 Agosto 2018

COLLEGIO DOCENTI DEL 29 giugno 2018

Alle ore 17:15, presso l’aula magna “Trieste Del Grosso” della scuola secondaria di primo grado “G. Mezzanotte”, si è riunito
il Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo n.4, convocato in forma unificata. Presiede il Dirigente Scolastico, dott.
Ettore D’Orazio. Svolge funzione di segretario l’insegnante Ceccatelli Cristiana.
Ritenuto valido il numero dei presenti, come da registro delle presenze, si passa alla discussione dell’ordine del giorno che
risulta essere costituito dai seguenti punti:
1. Approvazione del verbale della seduta precedente;
2. Relazione dei docenti incaricati della funzione strumentale al POF;
3. Relazione sui lavori svolti dai gruppi di lavoro nel corso del mese di giugno;
4. Piano per l’inclusione;
5. Comunicazioni del dirigente scolastico.
1. Approvazione verbale seduta precedente pubblicato sul sito d’Istituto – DELIBERA: Il verbale n. 43 della seduta del
11/06/2018, pubblicato nell’area riservata del sito di istituto, viene approvato all’unanimità.
2. Relazione dei docenti incaricati della funzione strumentale al POF: il Dirigente Scolastico comunica che le
relazioni dei docenti incaricati per lo svolgimento delle funzioni strumentali al POF sono state pubblicate sul sito
della scuola in tempo utile affinché tutti ne potessero prendere visione. Lo stesso ha acquisito e letto con
attenzione le relazioni ed evidenzia al Collegio l’importanza di queste figure nella gestione strategica della
scuola, manifestando il proprio apprezzamento e la propria gratitudine nei confronti del lavoro svolto. Precisa
che si tratta di un lavoro molto impegnativo, sia per la necessità che le funzioni hanno di svolgere anche pratiche
burocratiche e amministrative, che talvolta esulano dall’aspetto più prettamente didattico, sia nella gestione delle
relazioni e delle collaborazioni con i docenti dell’istituto, con il personale ATA e con le istituzioni e gli enti del
territorio. Il Dirigente Scolastico evidenzia che senza la presenza di queste funzioni risulterebbe praticamente
impossibile la gestione ordinaria e progettuale delle attività educativo-didattiche dell’istituto. Il Dirigente
Scolastico invita il Collegio a deliberare. DELIBERA: Il Collegio approva all’unanimità l’operato delle
funzioni strumentali al POF e ringrazia i docenti che le hanno svolte.
3. Relazione sui lavori svolti dai gruppi di lavoro nel corso del mese di giugno: nel mese di giugno sia gli insegnanti
della scuola primaria che quelli della scuola secondaria, non direttamente coinvolti negli esami di stato, hanno
svolto attività funzionali all’organizzazione della scuola. Sono state condotte riflessioni sulla progettualità messa
in campo in questo anno scolastico, evidenziando i risultati ottenuti e le criticità emerse, ed è stata improntata la
progettualità per il prossimo anno scolastico. Il Dirigente Scolastico lascia la parola ai docenti, incaricati dai
colleghi, di relazionare sui lavori svolti. Per la Scuola Primaria “Villaggio Celdit” prende la parola l’insegnante
Arcieri Ilaria: le quattro ore settimanali di compresenza degli insegnanti fino ad ora prevalentemente utilizzate
per le attività di laboratorio saranno equamente divise tra attività di laboratorio e attività di potenziamento da
articolarsi su due livelli, uno destinato al recupero per gli alunni in difficoltà e uno finalizzato al potenziamento
delle abilità e conoscenze acquisite. L’attività di potenziamento sarà inoltre espletata nelle ore di compresenza
dell’insegnante di classe con l’insegnante di religione e nelle ore e con le insegnanti specificamente preposte a
tale attività, ove le insegnanti non risultino impegnate nelle sostituzioni. I laboratori saranno differenziati per le
classi del primo e del secondo ciclo e verteranno su: – Per le classi prima e seconde: attività linguistico-espressiva;
attività musicale; attività psico-motoria; educazione all’affettività – Per le classi terze, quarte e quinte: attività
linguistico- espressiva; attività musicale; percorsi di cittadinanza attiva; potenziamento di lingua straniera. In
particolare: I laboratori di lingua straniera sono da intendersi come arricchimento dell’attività linguistica già
condotta in classe nelle ore curricolari e saranno orientati in modo più specifico al potenziamento delle abilità
di listening e speaking, allo scopo di consolidare e ampliare il vocabulary, favorire la comunicazione orale,
accrescere negli alunni la fiducia nelle proprie capacità, sviluppare modelli di pronuncia e intonazione corretti,
promuovere il piacere dell’ascolto e sviluppare la capacità di comprensione, attenzione e memoria. Al fine di
favorire l’entusiasmo e la motivazione ad apprendere la nuova lingua quale veicolo di una cultura altra, si
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adotteranno approcci ludici e situazionali, modalità di insegnamento attivo e cooperativo, anche avvalendosi di
strumenti tecnologici. Si prevede, inoltre, l’allestimento di un ambiente specifico da identificare come laboratorio
di lingua di cui le classi possano fruire tramite turnazione. Per l’attuazione dei laboratori si propone la
valorizzazione e l’utilizzo delle professionalità già presenti nella scuola in ausilio all’insegnante di classe e per
l’ampliamento dell’offerta formativa si auspica la collaborazione di un lettore madrelingua in qualità di esperto
esterno. Il progetto di cittadinanza attiva è teso a favorire la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di
un’etica della responsabilità. Si prefigge, nello specifico, lo scopo di promuovere il senso di appartenenza alla
realtà scolastica e territoriale negli alunni, ma anche nei genitori, nei docenti e nel personale ATA attraverso
l’adesione ai modelli di democrazia partecipata rappresentati dal CCR, i progetti per la legalità, i progetti di
educazione ambientale e di sviluppo sostenibile, il potenziamento di alcune attività già in atto nella scuola, quali
il tutoraggio o l’apertura alla fruizione esterna della biblioteca, la realizzazione di laboratori inter-età tesi a
coinvolgere e motivare maggiormente i genitori, la partecipazione a manifestazioni di solidarietà per la raccolta
di fondi anche destinati all’autofinanziamento, l’implementazione di attività che sostengano la cura e la
manutenzione dei nostri spazi anche attraverso la collaborazione con le agenzie presenti nel territorio. Il progetto
affettività parte dal presupposto che riconoscere emozionalmente ciò che ci accade permette di vivere le
situazioni con maggior consapevolezza e facoltà, inoltre aiuta ad affrontare le situazioni conflittuali attraverso
modalità risolutive di dialogo e ascolto. Si propone pertanto di educare l’affettività degli alunni di tutte le classi
attraverso un percorso da svolgersi nelle ore curriculari strutturato in sei incontri da due ore ciascuno in cui,
attraverso modalità di circle-time e successiva rielaborazione in classe, gli alunni siano guidati a confrontarsi e
riflettere su temi fondanti inerenti l’affettività (il dono, la memoria, la rete, io mi conosco, amico è). Infine è
previsto che l’iter venga ripercorso e ripensato da ciascun alunno attraverso la stesura di un diario personale che
può essere condiviso con i compagni. Conclude il progetto la somministrazione di un questionario finale. Si
sottolinea la valenza formativa del percorso anche dal punto di vista dell’incentivo alla produzione linguistica.
Per la Scuola Primaria “Via Bosio” prende la parola l’insegnante Spadaccini Adelia: Verifica dell’anno
2017/2018: All’inizio dell’anno scolastico il trasloco e il cambio di plesso hanno comportato un lavoro di
riorganizzazione degli spazi, dei tempi e la rielaborazione del progetto in funzione della nuova sede. Nei primi
mesi gli insegnanti hanno incontrato i genitori per rassicurarli rispetto alla presenza degli altri due ordini di scuola
presenti nel plesso e, insieme al Dirigente e alla segreteria, si sono messe in atto tutte le strategie possibili atte a
garantire la sicurezza del rispetto delle norme per una serena convivenza. Superato il delicato momento iniziale,
tutte le attività sono state svolte secondo le modalità e i tempi previsti. In tutte le classi sono stati raggiunti gli
obiettivi del macro-Progetto di Plesso e delle singole progettazioni di classe. I percorsi dei laboratori hanno
permesso il raggiungimento degli obiettivi trasversali di entrambe le aree e l’apprendimento dei linguaggi
specifici delle varie educazioni. Le socializzazioni, come momento di restituzione dei vari percorsi e come
verifica di competenze trasversali, sono state proficue e apprezzate. Proposte per l’anno scolastico 2018/2019:
Non si ritiene necessario apportare variazioni all’impianto organizzativo che si è dimostrato nel tempo funzionale
alla realizzazione delle finalità generali del Piano dell’Offerta Formativa. Gli insegnanti ritengono importante
mantenere alcuni punti fondamentali che caratterizzano il nostro plesso e ne hanno costituito, nel tempo, la sua
specificità: le attività di accoglienza, il tutoraggio prima/quinta, il lavoro sul campo, i laboratori e le
socializzazioni. Le attività di laboratorio saranno suddivise nei filoni grafico-pittorico, manipolativo, corporeoteatrale,
musicale e multimediale-tecnologico. Sono state ipotizzate ed elaborate diverse attività che saranno
calibrate in funzione della sede e delle attitudini e competenze dei nuovi insegnanti. Il lavoro sul campo,
trasversale alle aree disciplinari, deve restare un valore fondamentale e irrinunciabile nell’impianto metodologico
del progetto educativo del nostro plesso, gli insegnanti che conoscono meglio il progetto e il metodo si
impegnano a guidare e sostenere le nuove insegnanti nei vari percorsi. L’insegnante Spadaccini a nome del plesso
ringrazia il Dirigente, la segreteria ed in particolare la Prof.ssa Di Matteo Gerasina e tutti i colleghi del plesso
“Ortiz” nonché gli insegnanti, gli allievi e la Dirigente del CPIA, tutti i collaboratori per l’accoglienza e la
soprattutto per la disponibilità che ci ha permesso di lavorare serenamente e di riuscire a portare a termine il
nostro progetto in un anno particolarmente elaborato e difficile. Per la Scuola Primaria “Selvaiezzi” prende la
parola l’insegnante Greco Stefania: le insegnanti del plesso esprimono una valutazione globalmente positiva in
riferimento alla progettazione educativa svolta in corso d’anno per ciascuna classe. Ogni team docente ha
provveduto a stilare una breve relazione sulle caratteristiche di maggior rilievo delle proprie classi in riferimento
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allo sviluppo delle competenze cognitive e comportamentali; le relazioni sono state lette e illustrate alla
componente genitori nel corso della riunione d’interclasse del 12/06/2018. Nell’ambito della progettualità
inerente i laboratori di plesso della Scuola Primaria Selvaiezzi, in seguito a un aperto e stimolante confronto tra
i docenti, si è deciso di mantenere fisse le tematiche dei laboratori per il successivo anno scolastico 2018/2019.
Orto didattico per il primo ciclo e musica e arte per il secondo. Tuttavia, in considerazione dell’alto numero di
alunni attesi in ciascun ciclo, si ritiene opportuno attuare delle modifiche sostanziali all’organizzazione interna
dei gruppi di lavoro, arricchendo ciascun ciclo dell’offerta di ulteriori opportunità laboratoriali, che implichino
lo sfoltimento dei corposi gruppi di lavoro, oltre ad offrire un rinforzo di stimoli cognitivo-esperienziali rispetto
a quelli già previsti. Le attività laboratoriali verranno sviluppate nella fascia oraria compresa tra le 12,00 e le
13,00 nelle giornate di lunedì, martedì e giovedì, mentre il venerdì sarà utilizzato, nella stessa fascia oraria, per
il recupero e potenziamento da attuare sistematicamente nelle singole classi ad opera dei docenti titolari in
compresenza. Il futuro assetto laboratoriale prevedrà: Laboratorio sull’orto per le classi prime e per la seconda
(totale bambini attesi 57), organizzato in 5 gruppi di lavoro (francese – artistico/espressivo – documentazione –
scienze – lavoro sul campo) -Laboratori di musica e arte per le classi terza, quarta e quinta (totale bambini attesi
66). In particolare, per l’orto: Si ravvisa la necessità di nominare un responsabile supervisore dei gruppi
laboratoriali per la gestione in generale di tempi e attività, che riesca a comunicare anche ai genitori (che
partecipano attivamente a tutto il percorso progettuale) orari e modalità di svolgimento delle attività
programmate. È necessario inserire due docenti responsabili nei gruppi laboratoriali di francese e pratica per
permettere di gestire al meglio tutte le situazioni riscontrabili nell’ambito della conduzione delle attività. – In
ciascun gruppo laboratoriale ruoterà una media di 11/12 bambini. – Si evidenzia la necessità di 7 docenti di plesso
per la gestione dell’orto. In particolare, per musica e arte (organizzazione che garantisce l’accreditamento per il
potenziamento pratico della musica DM8): gli alunni verranno divisi per classi aperte in due gruppi fissi (A – B)
comprendenti ciascuno la metà di ciascuna classe; all’interno dei due grandi gruppi si costituiranno due
sottogruppi A1 e A2 – B1 e B2. Ciascun macro-gruppo A e B frequenterà in modo consecutivo per 2 volte nel
corso dell’anno le proposte laboratoriali riguardanti musica e arte. L’anno scolastico dedicato ai laboratori verrà
pertanto diviso in 4 periodi di circa 5 settimane ciascuno. Si evidenzia la necessità di 6 docenti di plesso per lo
sviluppo dell’idea progettuale: 3 per la parte riguardante l’arte e 3 per la parte riguardante la musica. Il laboratorio
di musica si avvarrà del vantaggio offerto dai due sottogruppi per la sperimentazione nello studio di brani
musicali a due voci. L’organizzazione laboratoriale del plesso sarà caratterizzata nel corso dell’anno scolastico
2018/2019 da un’apertura in verticale verso la Scuola dell’infanzia Selvaiezzi e le Scuole Secondarie di primo
grado dell’istituto Mezzanotte e Ortiz. La condivisione progettuale e la realizzazione dei relativi percorsi
formativo – educativi riguarderà in particolare: Il laboratorio didattico dell’orto per lo sviluppo delle attività in
continuità con la Scuola dell’infanzia; I laboratori di musica e arte (accordo di continuità verticale in musica e
arte) per lo sviluppo delle attività con la Scuole Secondarie di primo grado.
4. Approvazione del Piano per l’inclusione: Il Dirigente dà la parola alla professoressa Fraticelli per illustrare la
progettualità in merito all’inclusione. La prima parte del piano è sostanzialmente una “fotografia” della
situazione dell’istituto in riferimento all’inclusione. I docenti di sostegno hanno lavorato ad individuare punti di
forza e criticità sull’inclusione, elaborando una serie di indicatori che, attraverso domande specifiche,
consentissero una lettura puntuale della realtà dell’inclusione. A seguito delle modifiche apportate dalla Legge
107, è stato riorganizzato l’assetto del gruppo per inclusione, coinvolgendo tutto il Collegio dei Docenti al fine
di rendere l’inclusione sentita e condivisa. Il Piano dell’Inclusione sarà parte integrante del PTOF e avrà quindi
durata triennale. Il nostro Istituto è scuola polo dell’ambito scolastico n. 6 per l’inclusione; a tal proposito sono
state individuate le aree prioritarie su cui lavorare per promuovere e garantire l’inclusione: 1) La cultura
inclusiva; 2) l’organizzazione inclusiva; 3) la didattica inclusiva. Sono state quindi individuate 6 aree di
miglioramento: gli assetti organizzativi e gestionali; il coinvolgimento delle famiglie; ampliare il coinvolgimento
della comunità e del territorio; attenzione alle fasi di transizione tra ordini diversi di scuola; sviluppo di un
curricolo attento alla diversità e ai percorsi inclusivi; strategie di valutazione inclusiva. Una problematica emersa
nelle riflessioni sull’inclusione è che moltissime famiglie, pur dichiarando di essere favorevoli all’inclusione,
lamentano poi disagio nella relazione diretta con la disabilità. Si evidenzia, quindi, nella comunità la mancanza
diffusa dei valori dell’accoglienza e dell’inclusione. È emersa la necessità di aprire un dialogo sulla diversità per
aiutare la comunità a comprendere. Il Dirigente conferma che negli ultimi anni ha rilevato maggiore intolleranza
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da parte dei genitori degli alunni normodotati rispetto alla gestione della presenza di alunni con bisogni educativi
speciali in classe. In parte questo fenomeno è lo specchio di un generalizzato clima di intolleranza che si rilevanza
nella società. Occorre far comprendere che la scuola non si basa sul concetto di giustizia distributiva, di
uguaglianza. Dobbiamo quindi far capire che non possiamo fare parti uguali fra diversi, questo significa agire
con equità. L’inclusione passa anche attraverso la conoscenza, senza la conoscenza non c’è inclusione.
Dobbiamo potenziare la diffusione della conoscenza della diversità, anche attraverso l’implementazione
dell’organizzazione delle giornate di sensibilizzazione. Già quest’anno si sono organizzati alcuni eventi che sono
stati molto significativi, sia per l’aspetto conoscitivo della diversità sia per il coinvolgimento emotivo, che è nato
dall’ascoltare le testimonianze dirette. Se non si crea un senso di condivisione, quando insorgono criticità non si
è in grado di affrontarle e gestirle. Un aspetto sul quale il gruppo si è soffermato riguarda la valutazione degli
alunni diversamente abili, che talvolta non tiene conto del PDP e del PEI, che devono diventare strumenti non
solo formali e burocratici, ma concreti e operativi. L’inclusione comporta fatica, inciampi, difficoltà che per
affrontare e non divenire ostacoli devono essere mediati da una diffusa cultura dell’inclusione. Il Piano
dell’Inclusione sarà perfezionato e pubblicato nel PTOF nel mese di settembre. Il Dirigente Scolastico suggerisce
un maggior coinvolgimento degli alunni nella socializzazione di progetti di inclusione, poiché gli stessi, vivendo
quotidianamente l’inclusione, rappresentano un veicolo efficace di condivisione e di educazione anche per i
propri genitori in tema di inclusione. Il Dirigente testimonia che l’esame di stato al termine del primo ciclo ha
rappresentato un momento importante per gli alunni diversamente abili, anche in condizione di gravità. I ragazzi
si sono mostrati emozionati e consapevoli del percorso compiuto a scuola, sostenendo in modo dignitoso il
proprio esame di licenza.
5. Comunicazioni del Dirigente Scolastico:
a. Il Dirigente Scolastico comunica che, pur avendo predisposto le attività per l’attribuzione del Bonus di
merito e avendo mantenuto i criteri fissati dal Comitato di Valutazione, ad oggi non ha notizie sui fondi
destinati al merito in quanto parte di essi è stata utilizzata per consentire il rinnovo del Contratto Collettivo
Nazionale. Tuttavia le procedure per consentire ai docenti di inviare la propria documentazione sono state
avviate ed è stato creato un indirizzo di posta elettronica dedicato per consentire l’invio delle relazioni. La
scadenza per la presentazione delle domande. E della documentazione, come da Circolare inviata a tutti i
docenti, è fissata al 15 luglio 2018.
b. Rispetto alla formazione sono stati attivati quest’anno percorsi di un certo spessore, che saranno terminati
all’inizio del prossimo anno scolastico con il perfezionamento delle unità formative. Il Dirigente
Scolastico ricorda che i docenti hanno per contratto l’obbligo di assolvere alla propria formazione e che il
Collegio dei Docenti per questo Istituto ha deliberato un’unità formativa obbligatoria l’anno per ogni
docente. È intenzione del Dirigente istituire un’area dedicata su GSuite per raccogliere la documentazione
formativa dei docenti.
c. Il Dirigente chiede alle figure di Staff di dare la propria reperibilità per l’ultima settimana del mese di
agosto al fine di poter organizzare al meglio l’avvio dell’anno scolastico in quanto i tempi per organizzare
l’avvio dell’anno scolastico saranno molto ristretti.
d. Il Dirigente Scolastico saluta i docenti in trasferimento presso altre istituzioni scolastiche, ringraziandoli
per il loro operato e augurando loro di proseguire la propria esperienza di insegnamento con soddisfazione.
e. Il Dirigente Scolastico saluta i docenti che conquistano la meritata pensione, esprimendo la propria
gratitudine per la traccia lasciata dagli stessi nel nostro Istituto;
f. Il Dirigente Scolastico esprime il proprio augurio di una carriera professionale ricca di soddisfazione per
la docente dell’istituto neo-immessa in ruolo, precisando che l’esperienza dell’anno di prova rappresenta
un percorso di riflessione e crescita per tutti i docenti coinvolti e per il comitato di valutazione;
g. Il Dirigente Scolastico chiude la seduta con il suggerimento di alcuni libri che possono essere letti dai
docenti per approfondire alcuni temi molto vicini al mondo della scuola: l’educazione e la cultura nella
scuola, la pre-adolescenza, la genitorialità, la cooperazione educativa, l’importanza dell’ascolto, la
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